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psicologia

Il gioco come tecnica terapeutica per il bambino Individua nel gioco una tecnica che permette la terapia psicoanalitica anche nel periodo che procede lo sviluppo del linguaggio. Attraverso il gioco libero con pupazzi, giocattoli, oppure attraverso l'uso di materiale vario. Il bambino esprime le sue amozioni, timori, desideri e i conflitti inconsci. L'analista deve considerare i vari aspetti del gioco del bambino: quali materiali sceglie, in che modo usa i giocattoli e che cosa produce. In seguito deve esprimere al bambino l'interpretazione delle sue fnatasie in modo diretto, poichè tale interpretazione viene colta dal bambino a livello inconscio. Attraverso la terapia, il bambino può superare i conflitti e il senso di colpa.

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Alfred Adler  è il primo eretico che si distacca dalla società psicoanalitica. Egli ritiene fondamentale considerare gli elementi sociali nell'esperienza dell'individuo: la nevrosi non ha un origine sessuale, come riteneva freud ma dipende dalle relazioni che l'individuo stabilisce con gli altri esseri umani e dal senso di inadeguatezza individuale. l'individuo aspira alla superiorità, per superare un complesso di inferiorità che ognuno sperimenta, poichè ogni bambino, di fronte all'adulto si sente debole e vulnerabile. Inoltre anche da adulto ognividuo può sentirsi inadeguato o vulnerabile ed avere sentimenti di inadeguatezza che caratterizzano la sua volontà di affermarsi che Adler chiama la volontà di potenza.

psicologia

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Melanie Klein Ha fornito un contributo importante per l'analisi e la comprensione dei vissuti infantili, attraverso una riflessione originale sul mondo interiore. La studiosa condivide la concezione freudiana del dualismo pulsionale ma ritiene che le pulsione libidiche e aggressive non debbano essere considerate da un punto di vista biologico, bensì come fenomeni mentali. La klein sposta l'attenzione dal conflitti psichici al mondo interno personale che si sviluppa attraverso le relazione con gli oggetti. Melanie klein ritiene che il neonato sperimenti da subito relazione oggettuali, ovvero delle relazioni con gli oggetti,anche se si tratta di oggetti interni, come angosce, fantasie, difese, emozioni. Tali oggetti sono connessi alle esperienze del bambino, in questo periodo collegate ai bisogni fisiologici. Se i bisogni sono soddisfatti, il bambino prova piacere a fa esperienza dell' oggetto buono che coincide inizialmente con la presenza fisica della madre; ...

psicologia

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Erich Fromm Erich fromm ritiene che lo sviluppo individuale sia in stretta correlazione con il contesto sociale,politico ed economico. Fa parte della scuola di Francoforte che accomuna i partecipanti da una volontà di creare una teoria critica della società.  La psicoanalisi può contribuire quindi a individuare e descrivere i processi psicologici e sociali che determinano le condotte individuali e collettive. In questo contesto, sono significativi gli studi di Fromm sull'autoritarismo e il ruolo della famiglia come veicolo dell'autorità sociale e quelli sulla tendenza dell'individuo a rinunciare alla propria indipendenza, fondendosi con qualcuno o qualcosa al di fuori di se stesso e acquistare cosi la forza che manca al proprio essere. LA FAMIGLIA: ha un ruolo fondamentale nella repressione sessuale dei figli. attraverso la repressione essi introiettano la figura dell'autorità accettando l'ordine sociale : da padre a figlio sono trasmessi i valori dom...
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La meglio gioventù Al centro della vicenda due fratelli: Matteo e Nicola. Angelo, il padre, è un genitore e marito affettuoso, anche se la sua esuberanza viene vissuta dalla famiglia con tolleranza; Adriana, la madre, è un'insegnante moderna e irreprensibile, innamorata dei suoi studenti come dei suoi figli. C'è poi Giovanna, la figlia maggiore, entrata giovanissima in magistratura, e Francesca, la più piccola, che sposerà Carlo, il migliore amico di Nicola, destinato ad un importante ruolo alla Banca d'Italia e per questa ragione finirà nel mirino del terrorismo. Questa la famiglia. Resta da dire di Giulia, la storia d'amore centrale della vita di Nicola, da cui nascerà Sara, e di Mirella che, in tempi e modi diversi, incrocerà i destini sia di Matteo che di Nicola. I due fratelli all'inizio condividono stessi sogni, stesse speranze, stesse letture e amicizie, finchè l'incontro con una ragazza psichicamente disturbata (Giorgia) non preciserà il destino d...

pedagogia

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                                          Ratio studiorum La  Ratio Studiorum  (dal latino "piano di studio") è il documento che formalmente stabilì delle regole relativamente alla formazione dei gesuiti nel 1599. Il suo titolo completo è  Ratio  atque Institutio  Studiorum  Societatis Iesu ("Programma scolastico ufficiale della Compagnia di Gesù"). Corso umanistico: tre anni di grammatica, uno di umanità, uno di retorica.  Triennio filosofico: studio della logica e fisica aristoteliche e della cosmologia Teologia: Studio delle Sacre Scritture, ebraico, teologia morale e dogmatica.

sociologia

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                                I GESUITI: LA NASCITA DELL'ORDINE La Compagnia di  Gesù è stata fondata da Ignazio Loyola. Lo scopo originario era la cattolicizzazione del mondo. Le caratteristiche dei gesuiti erano la mobilità e la profonda cultura. Per far parte dei gesuiti bisognava avere determinate capacità e vennero aperti dei collegi per la formazioni dei membri dell'ordine. Il Collegio di Messina fu il primo composto anche di giovani laici aristocratici.  Ignazio e i compagni cominciarono a essere richiesti dagli alti prelati della  Curia  che diedero loro incarichi importanti (il cardinale  Carafa  affidò loro la riforma di alcuni monasteri). Crescendo la loro importanza, nei primi mesi del  1539  i membri della Compagnia si riunirono spesso per discutere del futuro della comunità e il 15 aprile, durante una messa presieduta da Favre, ...